Il vaccino… del tuo portafoglio!

Corona Virus Disease 2019, in sigla COVID-19, ormai è sulla bocca di ognuno di noi e chi più chi meno sta cercando di reagire al meglio sia per fronteggiare la malattia sia per arginare i danni collaterali. 

Dopo questa piccola premessa e dopo aver ricevuto l’ennesima telefonata in argomento da parte di clienti giustamente preoccupati, vorrei scrivere alcune considerazioni analizzando puramente i dati pubblicati.

Nonostante il blocco dei voli provenienti dalla Cina operato dal Governo italiano, il virus Covid-19 molto probabilmente viaggiando in Business Class, ha fatto scalo a Mosca o Zurigo ed è atterrato in Italia. Controlli a tappeto con migliaia di tamponi hanno certificato la presenza della malattia focalizzata principalmente nelle regioni Lombardia e Veneto. Grazie anche all’opera congiunta di Media e Social che hanno notevolmente amplificato il problema, quello che doveva essere il “virus sterminatore” si è ad oggi attestato, numeri alla mano, come una influenza particolarmente aggressiva; i decessi certificati hanno evidenziato pazienti con già gravi patologie e salute compromessa che purtroppo avrebbero probabilmente avuto la stessa sorte anche senza Covid-19.

Ma perché solo in Italia e nulla nel resto d’Europa? La risposta sembra scontata a detta degli esperti, probabilmente la malattia è già diffusa ma se non la cerchi con i tamponi non ne puoi certificare l’esistenza!

Appurato secondo il mio modesto parere che forse si è esagerato un po’ troppo con il procurato allarme, quello che ci rimane in mano è il vero e grande danno causato alla nostra fragile economia, e non solo.

Voli cancellati, supermercati saccheggiati, eventi e fiere annullate, prenotazioni alberghiere disdettate, aziende manifatturiere in temporaneo stop a causa di mancato approvvigionamento di materiale dalla Cina; e tutto questo si va ad aggiungere ad un’economia, quella Italiana, che era tutt’altro che florida.

L’Europa più disunita che mai, ogni stato membro ragiona per sé, il Governo pronto con misure ed incentivi per aiutare nel breve le imprese in difficoltà. Fino a quando? Servirà a qualcosa? E poi? E poi…

Nei giornali economici si inizia a leggere sempre più frequentemente la parola “de-globalizzazione”, ci voleva un virus per capire i rischi connessi ad una esternalizzazione così massiccia di prodotti e componentistica? Può anche essere, ma ora qualcuno ha iniziato veramente pensare che sia meglio rivedere alcune fasi del ciclo produttivo.

Borse in picchiata, volatilità alle stelle, incognite sul futuro e di punto in bianco alcuni clienti riscoprono sulla propria pelle cosa la sensazione del “rischio”. Non mi stancherò mai di ripetermi sull’efficacia della diversificazione, della programmazione e del monitoraggio costante del portafoglio, non aspettate a scottarvi per capire che il fuoco brucia!

In questi giorni assisteremo ulteriormente ad allarmi e proclami, incentivi all’economia, segnali di crisi con rischio di recessione e politici che saranno più intenti a farsi le scarpe che ad arginare il danno, il tutto corredato da segni rossi nelle borse magari intervallati da qualche debole segno verde. Nulla è perduto, anzi, ma non aspettate l’ultimo minuto per prendere in mano “i vostri interessi”.

Contattatemi per un check-up gratuito del portafoglio, valuterò in modo dettagliato tutte le criticità e potrò permettervi di capire se gli investimenti sono coerenti al profilo di rischio ed allineati agli obiettivi.

Buona guarigione!



Lascia un commento